L’Aip (Associazione Italiana Psicofilosofi) nata a Genova nel dicembre del 2000 ha cambiato nome in Aiphi - Associazione Italiana Philosophoi.
«Sono cambiati il nome e gli organi statutari dell’associazione, ma non è andato perduto il passato e la finalità della filosofia come dialogo nella ricerca del nostro essere incarnato in una sostanza, recuperando un’immagine vichiana». Così dice la nuova presidente, Paola Filadelli, a cui ho rivolto alcune domande per conoscere meglio i nuovi propositi che la sua associazione promuove.
Chi è innanzi tutto un consulente filosofico?
«Il consulente filosofico è un filosofo che cerca spazi per la filosofia fuori dalle accademie, nel vissuto quotidiano, nelle problematiche che sgorgano e si evidenziano nella vita di ciascuno di noi. Il filosofo non è un esperto, perché pur sapendo, si pone come colui che non sa, non riempie i vuoti che intravede di contenuti conoscitivi o direttivi. Il filosofo non dirà mai come e cosa è meglio fare. Questo atteggiamento stimola la presa di consapevolezza e la capacità di comprendere, attraverso le domande che pone, il senso smarrito o mai scoperto».
Chi si dovrebbe avvalere della consulenza filosofica?
«Chi si trova a fronteggiare una improvvisa crisi, una malattia, un lutto, un problema etico, una relazione che sfugge di mano, chi deve fare un’importante scelta, ma anche chi prova un malessere confuso e indefinito che conduce alla depressione e/o al sentirsi senza via d’uscita. Questi sono solo alcuni dei casi per cui la filosofia, come ricerca di conoscenza e di senso, può entrare in gioco e giocarlo al meglio. Ma la filosofia può essere utile anche nelle organizzazioni, nelle comunità, nelle scuole, nelle aziende, fornendo modelli di dialogo che si rifanno a Socrate, per evitare cortocircuiti ed ingorghi comunicativi, per giungere ad una migliore consapevolezza di ruoli ed identità individuali e collettivi».
Quali prospettive si aprono nella società di oggi per questo tipo di professionalità?
«La Consulenza Filosofica è una professione nuova, almeno per quanto riguarda l’Italia, che potrebbe offrire occupazione di qualità per laureati in una disciplina attualmente misconosciuta, fraintesa, non abbastanza valorizzata anche perché è rimasta relegata nella Castaliaaccessibile solo a pochi. Ma ciascuno di noi, anche se non lo sa, ha una sua filosofia che lo guida nella sua vita. Conoscerla e metterla in discussione per chiarificarla al fine di una migliore qualità di vita ci sembra, oggi più che mai, di vitale importanza».
Quali sono i risultati conseguiti dall’Aiphi?
«L’Aiphi a tutt’oggi può vantare una storia di dieci anni, con esperienza nel campo che la qualificano come una delle principali associazioni per la consulenza filosofica. Sul territorio nazionale, ha sedi, oltre a quella centrale di Genova, a Catania, Bari, Macerata, ha accreditato consulenti filosofici provenienti da tutta Italia, particolarmente numerosi i consulenti del Master in Consulenza Filosofica e bioetica del dipartimento del Professor Bellino dell’Università di Bari: I nostri consulenti hanno ottenuto la docenza per il Master dell’anno in corso».
Quali sono le attuali attività dell’Aiphi?
«Le nostre attività, oltre alle consulenze individuali e di gruppo dei nostri operatori, consistono in incontri settimanali di Dialogo Socratico nella sede di corso Podestà 5/4, proiezione e discussione di film, Caffè Filosofici in locali e librerie della città. I nostri consulenti scrivono sulla rivista online Vita pensata di cui è redattrice la nostra ex-presidente Giusy Randazzo».